Pistoletto da record a 2 milioni di dollari. Anche Christie’s onora la contemporary week londinese: volano Richter, Basquiat, Bacon, sorprendono Doig e Wool

Il più alto totale mai raggiunto da Christie’s Londra nelle aste di febbraio. Vola alto laPost-War and Contemporary Art Evening sale, che porta nelle casse della casa d’aste 81,6 milioni di sterline, con il 96% di venduto per valore, e appena un 10% di invenduto: su un totale di 72 lotti, 19 sono venduti per oltre £1 milione e 27 sopra il $1 milione.
Top Lot per Jean-Michel Basquiat con Museum Security (Broadway Meltdown), battuto a £9,3 milioni, sopra la stima massima. Ben 5 i record d’artista, tra cui – dopo Penone da Sotheby’s – un altro italiano, Michelangelo Pistoletto, che con Autoritratto del 62 – aggiudicato a £1,2 milioni – raddoppia il suo precedente record segnato lo scorso ottobre con Metrocubo d’infinito (£690.850). Record anche per Allen Jones con i suoi ironici Hatstand, Table and Chair, battuti a £2,1 milioni; Wade GuytonUntitled, battuto a £735,650; Pierre Soulages con una sua astrazione nera venduta a £3,2m. Infine Peter Doig, con £7,6 milioni per The Architect’s Home in the Ravine (1991), proveniente dalla Saatchi Collection, dipinto poco prima di vincere il Whitechapel Artist Prize e della sua mostra personale alla Whitechapel Art Gallery nello stesso anno. Nel 2002 quest’opera aveva realizzato £314.650, e poi nel 2007 era stata battuta a NY a $3.6 milioni.
Abstraktes Bild (2004) di Gerhard Richter, con stima su richiesta, ha aperto il bidding a £5.8 milioni, arrivando a £8.4 milioni al telefono. Trionfo per l’arte inglese, con buoni risultati per Francis Bacon con Man in Blue VI (1954, acquistato nel 1971 a £31mila) venduto a £4,9 milioni; secondo prezzo più alto per l’artista di copertina, David Hockney, con Great Pyramid at Giza with Broken Head from Thebes, battuto a £3,5 milioni e mai apparso in asta. In catalogo una selezione di opere provenienti dalla collezione di Mrs. Ingvild Goetz, guidata da Mad Cow di Christopher Wool del 1997, venduto a £2,2 milioni contro una stima massima di £900mila. Le oltre 120 opere della collezione verranno presentate nella Day sale e poi ad aprile, con i proventi che andranno a beneficio dei progetti filantropici della collezionista.
Brilla ancora l’arte italiana: oltre al record di Pistoletto, ottimo risultato per un singolo taglio rosso di Fontana, battuto a £3.9 milioni, come anche per Tutto di Boetti, venduto a £373.250, ma soprattutto per Burri, che raddoppia la stima massima con un bellissimo Cretto del 1975, aggiudicato a £1,4 milioni. Ora l’asta di Phillips che chiude la settimana delle aste di Contemporary Art di Londra.

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