Fotofever Brussels 2012, la polacca Anna Orlowska che si aggiudica il Fotoprize e finisce anche su Artribune Magazine. Alla fine della fiera, lo shopping prosegue on line su Paddle8

Anna Orlowska, serie “My bone will knit in 30 days”

La fotografia impazza sulla scena internazionale, nella prima settimana di ottobre. Non solo a New York, ma anche a a Bruxelles, dove ha appena inaugurato “Fotofever Brussels 2012″, la fiera della fotografia contemporanea che, dopo il grande successo della prima edizione a Parigi, si è adesso spostata nella capitale olandese. 64 le gallerie partecipanti, provenienti da 16 paesi, ospitate nella storica venue della banca Brussels-Charleroi Canal, in pieno centro.
Ed è proprio per il suo carattere sperimentale che la fiera è associata a “Paddle8″, piattaforma on line che offre ai collezionisti la possibilità di accedere a opere selezionate dalle migliori fiere e gallerie del globo. “Fotofever Brussels” sarà visitabile fino al 18 novembre anche in questa sua appendice virtuale: a fiera conclusa, si potranno ancora acquistare opere.
Moltissimi nomi provengono da Francia e Belgio, ma anche l’Italia ci crede, con un buon gruppetto di gallerie presenti all’appello: Danilo Montanari; e Giampiero Biasutti; con quattro fotografi italiani; Paci, che punta su Sandy SkoglundTeun Hocks e Michal Macku; Pack, con i suoi pezzi forti, Basilè e Gligorov; Sabrina Raffaghello, con Franco FontanaBruno Cattani e Wang Xiao Hui.
All’interno della fiera, “For Galila’s Eyes Onl,” è una mostra che espone 30 opere provenienti dalla collezione privata del belga Galila: un progetto che indaga il tema degli occhi, con opere di artisti conosciuti come Irving Penn e Douglas Gordon, fino a più giovani emergenti.
Istituito infine il premo “Fotoprize”, che ha visto vincitrice la giovane polacca Anna Orlowska, premiata con una mostra negli spazi della fiera, esposizioni in quattro gallerie nel Photo District Marais e la pubblicazione di un suo portfolio su due riviste: la francese Azart e poi il nostro Artribune Magazine, nell’ambito di una partnership stabilita con la fiera.
Non solo fotografia, però. Ampio spazio è stato riservato anche ai video nella sezione “Videofever”, con una sala proiezioni pensata per un focus sulla video arte sperimentale.

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